La prima mappa globale delle reti di funghi sotterranei: filamenti lunghi quanto centinaia di volte la distanza dal Sole
Pubblicata su Science, è la prima mappa mondiale delle reti di funghi micorrizici che nutrono le piante e immagazzinano carbonio. Numeri da capogiro, costruiti da oltre 16.000 campioni di suolo.
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Di Redazione Core Matrix12 giugno 2026 · 1 min di lettura · Aggiornato il 19 giugno 2026
Sotto i nostri piedi si estende una delle infrastrutture viventi più grandi del pianeta, e finora invisibile. Un team di ricerca riunito nell'organizzazione SPUN (Society for the Protection of Underground Networks) ha pubblicato su Science la prima mappa globale delle reti di funghi micorrizici, quei filamenti che si intrecciano alle radici delle piante, fornendo loro nutrienti in cambio di zuccheri e immagazzinando enormi quantità di carbonio.
Numeri da capogiro
I numeri danno le vertigini: la lunghezza complessiva di queste reti è stimata in circa 110 quadrilioni di chilometri — un filo che, srotolato, coprirebbe centinaia di volte la distanza tra la Terra e il Sole — per una massa equivalente a centinaia di megatonnellate di carbonio.
Un filo che, srotolato, coprirebbe centinaia di volte la distanza tra la Terra e il Sole.
La mappa, resa pubblica e interattiva, è stata costruita a partire da 16.669 campioni di suolo raccolti in studi su tutti i continenti, coordinati tra gli altri dal ricercatore Justin Stewart.
Perché conta
Non è solo una curiosità naturalistica. Questi funghi sono un pilastro nascosto del clima e della fertilità del suolo, e conoscerne la distribuzione è il primo passo per proteggerli. È anche un bell'esempio di come la scienza dei dati — aggregare migliaia di rilevazioni in una mappa coerente — stia rendendo visibile ciò che per millenni è rimasto sepolto.
I numeri Prima mappa globale delle reti di funghi micorrizici, pubblicata su Science da SPUN: lunghezza complessiva stimata in circa 110 quadrilioni di chilometri, massa pari a centinaia di megatonnellate di carbonio, costruita da 16.669 campioni di suolo raccolti su tutti i continenti.
A living infrastructure beneath our feet
Beneath our feet stretches one of the largest living infrastructures on the planet, and until now invisible. A research team gathered in the organization SPUN (Society for the Protection of Underground Networks) has published in Science the first global map of mycorrhizal fungal networks — those filaments that weave into plant roots, providing nutrients in exchange for sugars and storing enormous amounts of carbon.
Dizzying numbers
The numbers are dizzying: the total length of these networks is estimated at about 110 quadrillion kilometers — a thread that, unrolled, would cover hundreds of times the distance between Earth and the Sun — for a mass equivalent to hundreds of megatons of carbon.
A thread that, unrolled, would cover hundreds of times the distance between Earth and the Sun.
The map, made public and interactive, was built from 16,669 soil samples collected in studies across every continent, coordinated among others by researcher Justin Stewart.
Why it matters
It is not just a naturalist's curiosity. These fungi are a hidden pillar of the climate and of soil fertility, and knowing their distribution is the first step to protecting them. It is also a fine example of how data science — aggregating thousands of measurements into a coherent map — is making visible what for millennia remained buried.
By the numbers First global map of mycorrhizal fungal networks, published in Science by SPUN: total length estimated at about 110 quadrillion kilometers, mass equivalent to hundreds of megatons of carbon, built from 16,669 soil samples collected across every continent.